Da Quotidiano Enti locali del 18 ottobre 2017

Parte la seconda tappa della rinegoziazione dei mutui: i Comuni che non hanno partecipato all’operazione nel primo semestre dell’anno e vogliono attivare la procedura per rimodulare la propria posizione debitoria con la Cassa depositi e prestiti potranno presentare la domanda entro il 3 novembre. Dopo il via libera dato all’operazione dalla Cdp con l’annuncio del 21 settembre scorso, arriva la circolare n. 1289 che disciplina tempi e modalità di adesione alla rinegoziazione. L’intervento di «natura straordinaria» è avviato dalla Cassa nell’ambito delle iniziative per la gestione attiva del debito già intrapresa lo scorso semestre sulla scia degli anni precedenti.

I requisiti dei prestiti
I Comuni possono rinegoziare i prestiti originari che hanno queste caratteristiche:
• ordinari a tasso fisso, variabile e flessibili con oneri di ammortamento interamente a proprio carico e non rinegoziati nel 1° semestre 2017 in base alle disposizioni della circolare Cdp n. 1287 del 12 aprile scorso;
• importo debito residuo al 1° luglio 2017 di almeno 10mila euro su ogni singola posizione;
• scadenza del piano di ammortamento successiva al 31 dicembre 2021.
Inclusi nella rimodulazione anche i prestiti oggetto di precedenti operazioni (tranne quelli rinegoziati nel precedente semestre e con struttura indicizzata all’inflazione italiana ai sensi della circolare n. 1257/2005) attivate dalla Cdp dopo la trasformazione in Spa e quelli rinegoziati secondo il Dm 20 giugno 2013.

Il rimborso
Due le modalità alternative che i Comuni possono scegliere per rimborsare i prestiti rinegoziati:
a) pagamento al 31 dicembre 2017 (o al 31 gennaio 2018) della sola quota interessi prevista nei vigenti piani di ammortamento; le successive rate di ammortamento, a partire dal 30 giugno 2018 fino a scadenza, saranno comprensive di quota capitale e interessi (secondo piani di ammortamento a rata costante di tipo “francese” per prestiti a tasso fisso o a quota capitale costante di tipo “italiano” per prestiti a tasso variabile);
b) pagamento al 31 dicembre 2017 della rata di ammortamento (quota capitale e quota interessi) prevista nei vigenti piani di ammortamento e al 30 giugno 2018 della sola quota interessi maturata nel 1° semestre 2018 (calcolata sul debito residuo al 1° gennaio 2018 al tasso/spread post rinegoziazione); le successive rate di ammortamento, a partire dal 31 dicembre 2018 fino a scadenza, saranno comprensive di quota capitale e interessi (secondo piani di ammortamento a rata costante di tipo “francese” per prestiti a tasso fisso o a quota capitale costante di tipo “italiano” per prestiti a tasso variabile).

Zone terremotate
La circolare precisa che per i prestiti oggetto di differimento del pagamento delle rate per eventi sismici nelle Regioni Abruzzo (2009 e 2016), Emilia Romagna, Veneto e Lombardia (2012), Lazio, Marche e Umbria (2016) si procederà alla rinegoziazione del debito residuo comprensivo delle quote capitale relative alle rate non pagate nei semestri precedenti. Con riferimento poi ai prestiti intestati a questi enti per i quali è consentita la mancata corresponsione della rata del 31 dicembre 2017, in caso di adesione alla rinegoziazione è previsto il pagamento al 31 dicembre 2017 della quota interessi (se si sceglie la modalità a) ovvero della rata (se si sceglie la modalità b) attualmente prevista in relazione ai prestiti originari.

L'adesione 
La Cassa depositi e prestiti mette a disposizione sul proprio sito un apposito applicativo con l'elenco dei Prestiti Originari e le condizioni applicate alla rinegoziazione: per aderire all'operazione dal 17 ottobre al 3 novembre 2017 sarà necessario accedere all'applicativo web all'interno del Portale dei Finanziamenti utilizzando le credenziali già in uso per l'accesso alle aree utenti. Gli enti che non hanno ancora le credenziali potranno registrarsi compilando un apposito modulo.
La documentazione dovrà essere inviata entro il prossimo 10 novembre secondo le modalità specificate nel punto 1.2 della circolare n. 1289/2017. Da inoltrare entro le ore 17 del 14 novembre 2017, a mano e a mezzo corriere, le delegazioni di pagamento in originale.
La Cassa depositi e prestiti richiama la circolare n. 1289 per tutti gli approfondimenti dell'operazione, per le condizioni finanziarie rimanda invece alla nota tecnica sul principio dell'equivalenza finanziaria.
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