Dal Sole 24 ore del 17 settembre 2018

Svanita (almeno per il momento) l’ipotesi di più tempo per il pagamento delle rate della rottamazione-bis dopo il mancato via libera all’emendamento al decreto Milleproroghe, scatta un vero e proprio tour de force, anche se con tempistiche differenziate per chi ha scelto di aderire alla prima o alla seconda definizione agevolata delle cartelle.

L’articolo 6 del Dl193/2016 ha introdotto la possibilità di definire in maniera agevolata, con stralcio integrale di sanzioni, interessi di mora e relativo aggio, i ruoli e le altre somme affidate agli agenti della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016, previa domanda da presentare entro il 21 aprile 2017 (“prima rottamazione”). Il Dl 148/2017 ha poi previsto la “rottamazione bis”, prevedendo quattro diverse possibilità:

per chi non aveva aderito alla prima rottamazione, la presentazione di un’istanza entro il 15 maggio 2018 per definire i carichi affidati dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2016;

per tutti, la presentazione di un’istanza, sempre entro il 15 maggio 2018, per definire i carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017;

soltanto per i decaduti dalla prima rottamazione per mancato o insufficiente pagamento delle prime due rate la possibilità di essere riammessi mediante il loro versamento, unitamente alla terza rata, entro il 30 novembre 2017;

il ripescaggio di chi, non avendo pagato le rate scadenti tra ottobre e dicembre 2016 per dilazioni in corso con Riscossione, si erano visti opporre un diniego alla prima rottamazione, mediante la presentazione di un’istanza di riammissione entro il 31 dicembre 2017 e il versamento delle predette rate entro il 31 maggio 2018.

Per i rottamatori della prima ora che hanno optato per la massima rateazione consentita, il 1° ottobre 2018 (perché il 30 settembre è domenica) scade il termine per il pagamento della quinta e ultima rata (pari al 15% delle somme dovute), come da apposita comunicazione notificata da Riscossione entro il 15 giugno 2017. Allo stesso modo, anche i decaduti dalla prima rottamazione che si sono messi in regola con i pagamenti delle prime tre rate e che hanno pagato la quarta rata entro il 30 aprile 2018, devono versare la quinta e ultima rata entro il 30 settembre 2018. Ai fini della validità del versamento previsto il 1° ottobre 2018, occorre che il debitore abbia versato puntualmente le precedenti rate nei termini stabiliti (anche a seguito di proroga).

Chi, mediante la rottamazione bis, ha chiesto di definire i carichi 2000-2016, riceverà entro il 1° ottobre 2018 una comunicazione da agenzia delle Entrate-Riscossione con le somme da pagare. Dopodiché, il 31 ottobre 2018 occorrerà versare la totalità delle somme oppure la prima rata (40% delle somme dovute). Sempre in caso di rateazione, occorrerà versare poi la seconda rata (40% delle somme dovute) entro il 30 novembre 2018 e la terza e ultima rata (20% delle somme dovute) entro il 28 febbraio 2019.

Quanti hanno scelto di definire i carichi affidati dal 1° gennaio al 30 settembre 2017 e hanno optato per il pagamento in cinque rate sono chiamati ad effettuare il pagamento della seconda rata entro il 1° ottobre 2018, della terza entro il 31 ottobre 2018, della quarta entro il 30 novembre 2018 e della quinta entro il 28 febbraio 2019.

I debitori che si erano visti opporre un diniego alla prima rottamazione per non aver pagato le rate in scadenza a dicembre 2016 per piani in corso, sono chiamati ad effettuare (sulla base della liquidazione comunicata da Riscossione entro il 31 luglio scorso) il versamento dell’unica o prima rata (40% delle somme dovute) entro il 1° ottobre 2018, della seconda rata entro il 31 ottobre 2018 (40% delle somme dovute) e della terza e ultima rata entro il 30 novembre 2018 (20% delle somme dovute).

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